Ristorante Pepenerowww.pepenerocucina.it () |
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LA NOSTRA RECENSIONE
Questo ristorante di charme nel centro storico di San Miniato ha volte in mattoni e pavimenti in rovere scuro, cotto e travertino che ben convivono con le sedie di design, le tovaglie in canapa, i calici di cristallo e le originali posate. Un ambiente moderno ed elegante con grandi vetri serigrafati neri alle pareti con disegni bianchi dove Lo Chef Gilberto Rossi reinterpreta i piatti della tradizione utilizzando cotture più brevi e sapori più delicati proseguendo con l’accostamento tra il moderno ed il tradizionale, in linea con quello che è il leitmotiv del locale. L’apparecchiatura è minimalista con le tovaglie bianche strette e passanti che lasciano scoperti i lati dei tavoli in legno scuro. Le posate sono in stile, i soffitti a volta in mattoncini e le pareti sono bianco laccato. Grandi vasi in plastica colorata di ottimo design, sono ai lati dei tavoli e fungono da appoggio per i secchielli dei vini. Le cameriere, molto professionali ed in total black sono tutte donne. Vale la pena di provare il menù degustazione che prevede come entrée una vellutata di verdure con praline di caprino e sedano, un profumatissimo ed altrettanto saporito carpaccio di angus al tartufo bianco (dove l’intensità del tartufo ben si stempera con la carne dell’angus.), lo sformatino di ortica con parmigiano e pancetta croccante (un contrasto azzeccatissimo!) e poi, la specialità dello Chef: gli squisiti Tortelli ripieni di panzanella, sugo di coniglio e tartufo bianco, dai mille aromi e sapori, le costolette di agnello con zucchini e vino rosso (delicatissimi) e, per ben concludere…la golosa trilogia di dessert presentata su una lastra rettangolare di ardesia: semifreddo allo zabaione, pudding di yogurt e crema di cioccolato alle fragole. Incantevole la dépendence “Il Peperino”, denominato anche il ristorante più piccolo del mondo, è costituito da un’unica sala con un tavolo “solo per due”. Piatti e posate preziose in un ambiente di massima eleganza e raffinatezza, con mobili d’epoca, rasi e sete per un tête à tête immensamente romantico tra luci soffuse ed atmosfere d’incanto. La cucina di Rossi, giovane Chef di Treviso, stella Michelin con esperienze in Italia ed all’estero , con il suo accostamento di sapori dolci e forti ma soprattutto con il richiamo ed il rispetto della tradizione e delle tecniche di cottura semplici e genuine, ben si adatta, ed è il caso di dirlo, a quest’angolo di Toscana innovativa ma con i piedi ben saldi nella storia!
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