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In piena dominazione borbonica, veniva costruita la magnifica proprietà oggi nota come Terre di Vendicari: una splendida masseria datata 1740 e un frantoio attiguo costruito quarant’anni più tardi. Dopo un lungo e sapiente restauro, Terre di Vendicari deve la sua nuova vita al lavoro delle mani delle stesse maestranze che hanno ridato all’umanità la Cattedrale di Noto, riaperta al culto dei fedeli nel Maggio 2007. Nata come proprietà agricola, ricca di limoneti con il verdello primo fiore in agricoltura biologica, ulivi, carrubi centenari e i famosi mandorleti di Avola, un luogo magico scelto dai tanti sciami di api, che producono nella tenuta il loro miele. Ben 1800 piante di fichi d’india sembrano voler difendere la tenuta, offrendo il loro frutto. Arrivare a Vendicari vuol dire fare un salto indietro nel tempo, ritrovare profumi, colori e sensazioni sopite. La terrazza Codalupo offre una vista spettacolare, un volo d’uccello dove si ha la sensazione di toccare con mano la tonnara, la riserva, il mare.
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