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Il San Pietro Di Positano (*****l)


www.ilsanpietro.it
(Positano)
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                     LA NOSTRA RECENSIONE

A spasso con la tradizione

La  Costiera Amalfitana, il gioiello mediterraneo per eccellenza, formata dalle vertiginose scogliere calcaree dei monti Lattari che sprofondano nel mare, affascina, cattura con i suoi inebrianti profumi, i colori, i paesaggi, le piccole spiagge incassate tra le rocce. Ma soprattutto ammalia per la sua luce, limpida, magica ed irreale.
Nella Divina Costiera, Positano, antico borgo marinaro, è una manciata di casette bianche, gialle, rosa, arrampicate su ripidi pendii, che punteggiano questo piccolissimo pezzo di costa meravigliosa. Visto dal San Pietro, è uno spettacolo indimenticabile. All’affievolirsi del giorno, quando le luci del borgo cominciano a brillare, tutto il villaggio si trasforma in un paesaggio fiabesco e la magia avvolge ogni cosa.
Un incrocio di stretti vicoli, scalette, archi che scendono giù fino al mare, proprio sulla sabbia. Un negozietto dopo l’altro di sandali dalle tante fatture, camicioni di lino, borse  fiorite, grandi cappelli di paglia, quadri,  angoli di frutta e verdura, piccoli bar e caffé dove troverete le fantastiche “premute”.
Poi le ceramiche colorate, ingenue, rasserenanti e allegre che inseguono il sogno di fermare il tempo, la vita a dimensione d’uomo in una terra dove c’è tutto, dove la natura è meraviglia, miracolo, stupore. Ceramiche fatte a mano, decorate con pennelli che vengono intinti in barattoli  pieni di sole, di cielo, di mare, di albe e di tramonti, di estati e di inverni in costiera. Questi abili decoratori posano con delicatezza i colori su stoviglie, piastrelle, vasi e manufatti dalle diverse forme. Di questa terra e di quella semplicità raccontano piccole storie: animali da cortile, pesci e pescatori, limoni, le fogli degli alberi di agrumi. Un piccolo mondo semplice, fissato sulle ceramiche perché non scompaia.
Positano è il romantico villaggio dove il sole al tramonto indora un paesaggio mozzafiato con  un mare azzurro, trasparente, limpido, invitante, dove le tonalità del turchese si inseguono a seconda delle correnti.
Affascinati da questi panorami, percorriamo la strada stretta  e tutta curve che però ci lascia increduli davanti a tanta e maestosa bellezza.
Arrampicato e nascosto, sul promontorio al lato di Positano, Il San Pietro è uno spettacolo abbracciato dalla natura magnifica e selvaggia.
Un luogo speciale molto riservato ed esclusivo, nato da un sogno di un personaggio geniale che l’ha trasformato in realtà scolpendolo  nelle rocce frastagliate di questa costa unica.
Un posto di gran classe, lussuoso ma senza eccessi. Una “casa” molto raffinata, con giardini a terrazze a strapiombo sul mare, che ha richiamato e che richiama scrittori, artisti, personalità politiche, industriali e celebrità come, per citarne solo alcuni: Zeffirelli, Carla Fracci, Dustin Hoffman Barbara Streisand e tanti altri.
Un luogo di grande eleganza ma dall’atmosfera cordiale, calda ed affettuosa propria dell’ospitalità italiana. Un albergo dalla  gestione impegnativa ma svolta egregiamente dal proprietario, il Signor Vito Cinque, un signore che rispecchia in pieno il San Pietro: gran classe,  riservatezza, eleganza, ma senza eccessi.
Colori tenui nei grandi saloni comuni arredati nello stile classico della tradizione campana, che si aprono su balconi, giardini e terrazze inebriate dal profumo dei limoni.
Divani, poltrone ed una grande seduta semicircolare  in posizione panoramica davanti alle grandi vetrate: la sera è uno spettacolo di mille lucine che scintillano tra le  casette colorate.
Mobili di pregio, statue e decorazioni pittoriche firmate da un’artista napoletano, Ugo Passalacqua formano l’arredamento di questo luogo suggestivo, dove colorate buganvillee dall’esterno, in alcuni punti, entrano silenziosamente nei saloni  a decorare una parte dei soffitti.
Le grandi e belle vetrate che hanno come panorama l’incantevole Positano da una parte e  Praiano dall’altra hanno in fronte l’infinito del mare sterminato che confina con il cielo.
La terrazza centrale è dominata da uno spettacolare albero di limoni  tra le cui foglie verde scuro pendono come tanti lampioncini accesi e scintillanti. Ai suoi piedi si stende un tappeto di fiori colorati dove il giallo  è il colore principe.
Tutto Il San Pietro nasce negli anni ’70 da quella che inizialmente era una villa sulle pendici del promontorio e che poi si è trasformata nella camera numero 23.
Da questo piccolo nucleo, la camera 23, ha preso vita questo gioiello e da lì, piano piano, si è sviluppato nascosto  da una natura rigogliosa e lussureggiante, che si intravede appena dalla strada, da dove ben visibile, invece, è la piccola ed antica cappella dedicata al Santo.
Nella  camera da cui tutto ha avuto inizio un grande specchio a parete dietro al letto domina lo spazio  insieme ad una bellissima ed importante specchiera incorniciata da riccioli dorati intagliati nel legno.
L’esterno della numero 23 è circondato da  un balcone fiorito con un grande tavolo in ferro battuto  artisticamente intrecciato come le bianche poltrone, un dondolo e lettini in legno dove estraniarsi dal resto del mondo ammirando il mare che si fonde con il cielo. L’occhio incontra i Faraglioni di Capri e poi si perde nello spazio infinito del mare silenzioso, interrotto solo dal leggero rumore delle onde che si frangono un po’ più in basso, sulla scogliera e nella piccola insenatura che forma la caletta privata di questo luogo magico. L’impressione è quella di essere in mezzo al mare ma circondati da giardini pieni di cascate di campanule, ibiscus, piante di olivi, nasturzi e limoni.
Tutte le camere grandi e molto suggestive, hanno  pavimenti in maioliche di un raffinato color écru e rosa antico chiaro e scuro, così come le pareti  e tessuti che riprendono i toni caldi dell’avorio. I bagni in marmo con grande vasca idromassaggio, sono curatissimi nel servizio di cortesia e gli armadi a parete, hanno appendiabiti in legno dal lungo bastone per arrivare a riporli senza fatica. Ogni camera è diversa dall’altra ma tutte rispecchiano un’attenzione infinita per ogni dettaglio come per esempio, le ante degli armadi e le porte che sono decorate da due pittori tedeschi molto famosi, Ursula Kluth e Michele Theile.
Grandi vetrate panoramiche affacciate direttamente sul mare anche per il ristorante dall’arredamento classico ma molto semplice, dove il pianista vi terrà compagnia per tutta la cena con un piacevole sottofondo musicale che vi riporterà  indietro negli anni.
Un luogo che valorizza al massimo la tradizione anche nella cucina.
Camerieri molto gentili ed affabili vi  seguiranno e vi sapranno consigliare sulle proposte del menù.
Sui tavoli, molto belli i servizi di piatti in ceramica dipinta a mano colorati e tutti diversi uno dall’altro,  come altrettanto belli sono i bicchieri di cristallo da vino, con lunghi gambi, e quelli da acqua dalla forma tondeggiante.
Uno squisito e profumato assaggio di pizza cotta nel forno a legna a vista, vi farà da ouverture e, siatene certi, una pizza così non si trova facilmente!
Piatti a base di ricette semplici e tipiche della tradizione campana  preparati con materie prime locali ed eccellenti. Il Menù spazia dalla Tartare di ricciola con cous cous all’arancio, all’insalata di mare cotta al momento, ai paccheri con lumachine di mare, patelle, pomodorini e peperoncino e ad un piatto di scampi, vongole, totani e calamari presentati in modo così particolare da sembrare una conchiglia.
Da non perdere gli spaghetti alla Positano con pomodorini, basilico e parmigiano. Semplici ma splendidamente presentati su di un grande piatto in ceramica rosso fuoco: sono sicura che spaghetti così non li avete mai assaggiati!
La carta dei vini è altrettanto interessante ma sempre con un’attenzione particolare alla produzione locale. Due suggerimenti: il Fiano di Avellino, molto interessante, ed il Fior d’Uva, più corposo, di produzione della Costiera di Amalfi. Ottimo.
E poi, i dessert: gelato al caffé dell’amico Gianni, fragole con cannelloni ripieni di crema al limone, yogurt di bufala con meringhe croccanti. E per concludere, piccolissimi babà con crema chantilly e fragola centrale, tartufo e marshmallow con cocco. Vere e proprie squisitezze golosissime accompagnate da un profumato Moscato Rosato del Trentino Alto Adige e da un eccellente Traminer.
 Il Caffé “dell’amico Gianni” è speciale: intenso, cremoso con un aroma di frutta e di incenso, dolce e fragrante di spezie.  
Mi raccomando però, non potete alzarvi da tavola senza aver assaggiato l’ottimo limoncello fatto  dalla padrona di casa.
Al mattino il risveglio arriverà riempiendovi la stanza di colori e di profumi ed ad attendervi, troverete l’ottima colazione che non è a buffet ma à la carte. Verrete serviti direttamente al tavolo e subito arriverà un cestino di pane tiepido e profumato, tutto fatto in casa, con piccole brioches, marmellate e succhi d’arancia e di pompelmo espressi. Poi, dal menù, potrete scegliere tra uova freschissime strapazzate al momento con bacon profumato e fragrante, salumi, formaggi, macedonia di frutta fresca, cereali, burro, tè, infusi ed un fantastico yogurt di bufala al naturale o al malto, assolutamente da assaggiare, per concludere, poi con una tazzina dell’immancabile Caffé dell’amico Gianni.