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LA NOSTRA RECENSIONE
Un incanto di Toscana.
Lo scenario della Val d'Orcia, è un’insieme di morbide ed armoniose colline punteggiate da vigneti e da schiere argentee di ulivi. Un continuo fuggire di dolci pendii dove la luce, il silenzio, la vastità del panorama e la bellezza della natura non possono in alcun modo lasciare indifferenti. E’ il paesaggio che affascinò i grandi pittori senesi dell'era antica o del Rinascimento, così come i viaggiatori europei del "grand-tour", e gli scrittori sentimentali del viaggio inglesi, tedeschi e francesi. Il cuore della vera Toscana. Vedrete il Castello già da lontano che spicca su un colle a dominare il panorama magnifico della campagna. Una strada tra dolci colline dai tanti toni del verde, vi farà giungere ad una svolta a sinistra: da qui, dopo la prima curva, se arrivate in autunno inoltrato, sarete circondati da una nuvola d’oro. Sono le viti di Castello Banfi che vi accompagneranno tranquille lungo tutta la strada fino al viale di cipressi che ne precede l’entrata. Un Castello tutto in pietra che, prima di essere un luogo di soggiorno, è una tenuta agricola. Intorno ha un piccolo borgo di case, una volta dei contadini, adesso trasformate in magnifiche ed eleganti suites, diverse nei colori e nella disposizione e tutte con delle vere e proprie “sale da bagno”. All’arrivo in camera una bottiglia di Brunello di Montalcino vi saluta e vi aspetta al tavolino insieme a due calici in cristallo ed a qualche chicco d’uva ricoperto di cioccolato. Cotto, travi in legno, travertino, ceramiche, splendidi tessuti grezzi sono gli elementi dell’arredamento e, nella stanza guardaroba, troverete un angolo bar con una selezione di acque e delicatezze dolci e salate.. Il Castello è una scoperta continua. Prima di tutto l’atmosfera di pace e tranquillità che avvolge da subito gli ospiti in questo piccolo ed esclusivo borgo. Un luogo molto suggestivo è la sala lettura, ricavata dalle ex stalle e che sostiene, con le sue belle volte a croce, i saloni del castello. Proprio in biblioteca è d’obbligo trascorrere un po’ di tempo davanti al fuoco a chiacchierare od a leggere uno dei pregiati libri, con un tè, un aperitivo o ad un grande vino – serviti egregiamente – a tenervi compagnia… Fuori, la corte, piccola e raccolta vi accoglierà con un delicato sottofondo di musica classica ed il profumo degli alberi di mandarini vi accompagnerà fino all’entrata del Museo del Vetro. Uno spettacolo di storia, di cultura e di splendidi bicchieri (…e non solo) dai colori trasparenti del cristallo inciso e del vetro soffiato di Murano. L’interessante raccolta va delle più significative bottiglie di grandi vini e champagne, alle intriganti brocche da acqua della Regina Maria Antonietta. Creazioni particolari dal 1600 ad oggi fino ad arrivare, al piano superiore, ai reperti archeologici: le primissime ampolle del I° secolo a.c., le anfore e così via… Così trascorre, anzi vola la giornata in questo luogo incantato ed in un attimo arriva l’ora di cena. Cenerete nella Taverna tra pietre e mattoncini a vista e magnifiche travi in legno. Una cucina ottima all’insegna del rispetto della grande tradizione culinaria toscana, fatta di piatti semplici esaltati da tecniche di cottura delicate e ingredienti di alta qualità che seguono la stagionalità tutti provenienti dal territorio. Ottimi gli affettati di Cinta Senese, deliziosa la pasta fatta in casa tra tagliatelle e tortelli servita con salse e sughi che spaziona dal cinghiale della Maremma, alle verdure di stagione o ai porcini dell’Amiata. Che dire poi della carne: arrosti, stufati, carpacci e bistecca alla Fiorentina tutto rigorosamente di pura razza chianina. Speciali i formaggi pecorini toscani accompagnati dal miele di Montalcino e squisiti i dessert creati con le castagne dell'Amiata, con il cioccolato del famoso cioccolatiere artigianale Fiorentino 'Pistocchi' ma anche cantuccini di Siena e pere della campagna.. Anche sui vini bisognerebbe scrivere un capitolo a aprte. Dire ottimi è poco. Il Fontanelle nei vini bianchi è speciale, mentre nei rossi il Tavernelle 2006 è rotondo ed armonioso, senza dimenticarsi di assaggiare uno dei più famosi vini al mondo di loro produzione: il Brunello di Montalcino. Infine una chicca: il Cuvée Aurosa Rosé, Alta Landa DOC, un rosato che per colore e per profumo sembra un rosolio ma ha un corpo molto interessante ed un lievissimo perlage. Un profumo di rosa al primo impatto e, subito dopo, una cascata di fiori penetra nelle vostre narici. E' d'obbligo finirlo.
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