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Capri Palace Hotel & Spa (*****l)



(Anacapri)
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                      LA NOSTRA RECENSIONE


Da scoprire piano piano.

Vi consiglio di prendere l’ultimo traghetto per arrivare a Capri. Vedrete scendere la sera dopo uno spettacolare tramonto color cremisi ed il celeste che precede il crepuscolo vi sembrerà ancora più elegante, quasi prezioso. Dopo poco, il cielo si farà di un  blu un pochino più scuro e si riempirà  di stelle. Davanti a voi l’isola di Capri, una regina calma, superba, circondata da un mare così profondo da far sì che si possa  solo immaginarne il fondo misterioso.
In ogni caso ed a qualsiasi ora arriviate, essa è, soprattutto, l'isola del mito, ricercata ed amata da artisti e letterati provenienti da ogni parte del mondo, che le hanno dedicato canti, racconti, immagini pittoriche e leggende.  L'isola che ha richiamato e richiama tutt’oggi i visitatori più eccellenti: teste coronate, industriali, uomini politici, archeologi e letterati.
Lasciando  la celebre Piazzetta che in estate diviene la "succursale" di Hollywood e di Cinecittà, a bordo di uno dei famosi taxi decappottabili costruiti esclusivamente per quest’isola di sogno, percorrerete la salita stretta e ripida che offre belvedere imperdibili. E’ difficile resistere  alla tentazione di chiedere al conducente di fermarsi . Ogni pretesto è buono per fare una tappa e fermarsi ad ammirare  l’infinito del mare ed il paesaggio mozzafiato.
Arrivati in vetta alla collina ecco Anacapri, molto più tranquilla ed appartata rispetto a Capri ma per questo più naturale e più vera..
Botteghe di artigiani del corallo, del turchese e della madreperla dove si creano splendidi esemplari, ricavati da un unico blocco,  tutti diversi, come gli anelli scolpiti a forma di rose dai petali perfetti che si aprono sopra al dito che li indosserà. Esperti calzolai qui producono i caratteristici sandali infradito dalle mille fogge, fatti a mano e su misura. Piccoli, caratteristici e coloratissimi negozi di frutta e verdura sono sparsi nei vicoletti e nelle stradine. Il borgo dove risiedono gli abitanti è tutto da scoprire, piano piano, senza fretta, scuriosando negli angoli tra le case bianche e le vie strette a formare quasi un labirinto. Qui è bello soffermarsi a guardare le ceramiche appese alle porte che raccontano una storia,  godendo del tripudio di fiori – buganvillee, begonie, insieme ad aloe e spinosi fichi d’india, per poi vedere il mare che riempie la vista ed acceca con la sua bellezza.
Il Capri Palace è, come Anacapri, tutto da scoprire, con calma, gustando ogni suo angolo.
Entrando, una bellissima Palma in giallo di Schifano, artista dallo spirito nomade, sarà il primo impatto e poi, grandi spazi per i saloni comuni. Sparsi qua e là comodi ed invitanti divani e poltrone dalle forme lineari,  tavolini bassi con al centro magnifiche composizioni  fatte da una lunga foglia di agave, impreziosite da conchiglie giganti, fiori freschi, ricci, spugne e bacche rosse. Subito dopo sarete attratti da un disco di bronzo di Arnaldo Pomodoro, mentre nel salone più grande, un camino sempre acceso vi farà compagnia insieme ad una grande opera di Allen Jones dalle lunghe gambe di donna con altissimi tacchi a spillo da una parte, ed una antica carrozzina in vimini e ferro battuto con capotte dall’altra.
L’ampia scala che porta alle camere si apre con un’imponente opera in bronzo di Lello Esposito l’Uomo Corno. Un’esaltazione dei simboli della tradizione partenopea. Si  prosegue fino al primo piano con un angolo libreria, per poi arrivare alle camere, tutte diverse ma accomunate da un filone etno-minimal  molto chic, nei colori e nei toni dell’avorio, del bianco e del beige. Mirabili le maioliche in tinta per il pavimento ed i letti dalla biancheria in lino negli stessi colori, creata appositamente per questo albergo. Ampi bagni con doppi servizi con un ottimo set cortesia firmato Penhaligon’s. Morbidissime le spugne dei bagni, alcuni in travertino e comunque sempre en pendant con i toni delle camere..
Molto particolari sono le suites dedicate agli attori famosi come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, o a pittori come Mondrian, Mirò e Magritte. Ognuna ha una sua anima  ed una sua ben precisa personalità ma tutte sono accomunate da  uno stile che lascia spazio alla tradizione dell’isola.
Superba la piscina privata della suite dedicata a Magritte: un vero e proprio quadro, da vedere e da provare!
D’impatto anche la piscina comune con un mosaico che rappresenta il fondo del mare, circondata da alberi di limoni, peonie e cactus
Curatissima la SPA, una vera e propria clinica del benessere con centro  medico, diretta dal Prof. Canonico, che propone trattamenti specifici ed appositamente studiati per la cura delle gambe e programmi per la valutazione del rischio cardiovascolare. Inoltre, una collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, ha prodotto un metodo unico in Italia, che consente di perdere peso, di riacquistare e di mantenere una perfetta forma fisica in maniera assolutamente scientifica.
Tutti i clienti vengono seguiti dallo staff medico con  cure  e diete personalizzate elaborate da uno chef  appositamente dedicato.
Il Ristorante L'Olivo, una stella Michelin, sempre in stile minimalista con belle lampade Fortuny di grande effetto, ha un’atmosfera molto ricercata ed elegante. Lunghissime tovaglie in puro lino appositamente create da Loro Piana  così come i tovaglioli nei toni che dall’ecrù passano al caki fino ad arrivare al marrone. Belli i bicchieri in leggerissimo vetro di Murano di Moretti dalle forme nuovissime ed armoniose, raffinato il servizio per le tisane in argento con piccolissimo colino e posa colino sempre in argento.
L’Executive Chef Oliver Glowig propone i piatti della tradizione campana, in chiave moderna. Squisito il caviale con uovo di quaglia servito su uno  scenografico piatto quadrato dall’alta cornice in argento e accompagnato da un cucchiaino ricavato da un pezzo unico di madreperla, dell’esatta grandezza dell’uovo. Ottimi gli scampi su un cuore di carciofo e burrata, eccellente la pasta con astice, delicatissima la crema di sedano e superbo l’astice con testina di vitello. Una sorpresa la pasticceria che precede il dessert con biscotti allo zenzero candito. Specialissimi i dolci: da provare sicuramente la coda d’aragosta con peperoncino, lavanda canditi e limone. Ampia la lista delle acque, mentre l’imbarazzo della scelta  si presenta in quella dei vini, ricca di etichette nazionali ed internazionali tra le più pregiate.
Molto raffinato, nella sua semplicità, il buffet della colazione. Tanti i colori ed i profumi della frutta fresca appena tagliata, speciali le quiches con formaggio, ottima la ricotta e la selezione di salumi e formaggi tra caciotte, ricotte e mozzarelle. E poi, pane, crostate di frutta, sfogliatelle, piccole brioches e tartine dolci mignon tutto fatto in casa con prodotti freschissimi e di grande qualità.
Il Capri Palace è, come Anacapri, un luogo dagli infiniti motivi d’incanto. Una esperienza unica che stimolerà tutti i vostri sensi a poco a poco, sorprendendovi e coinvolgendovi sempre di più in un soggiorno indimenticabile